Con il blocco delle vie tradizionali, le due potenze aumentano il loro traffico commerciale attraverso il mare del Nord, complice la diminuzione del ghiaccio marino

La Russia e la Cina hanno intensificato i viaggi di convogli artici lungo la Rotta del mare del Nord (Northern sea route, Nsr). La Russia ha fatto salpare il più ampio convoglio di petroliere della sua “flotta ombra” mai organizzato finora: venti navi sono entrate nelle acque artiche, spingendosi fino a una distanza di circa 800 chilometri dal polo nord, per poi proseguire verso est in direzione delle raffinerie cinesi. Mosca ha inoltre autorizzato il transito di almeno sette portacontainer cinesi dirette in Europa attraverso la Nsr, inaugurando così il primo servizio regolare di trasporto marittimo commerciale artico tra Europa e Asia.

Il tempismo è significativo. A giugno il ghiaccio marino dell’Artico si estendeva per 11,18 milioni di chilometri quadrati, il quinto livello più basso registrato dal 2016, con una copertura eccezionalmente bassa nel mare di Barents. Un ritiro anticipato del ghiaccio stagionale sta offrendo una finestra di navigazione più ampia alle navi commerciali, anche se la Nsr è soggetta a rapidi cambiamenti delle condizioni meteorologiche e dello strato di ghiaccio.