Non più solo spedizioni isolate o viaggi di prova: dal prossimo settembre l'Artico diventa la scena di un esperimento che potrebbe cambiare le mappe della logistica mondiale. Per la prima volta, infatti, un armatore cinese inaugurerà un collegamento container regolare tra i porti dell'Estremo Oriente e quelli del Nord Europa, sfruttando - complice il riscaldamento globale - le acque sempre meno ghiacciate della rotta polare.

Il collegamento porta il nome, già evocativo, di China–Europe Arctic Express e sarà gestito dalla compagnia Haijie Shipping, conosciuta anche come Sea Legend. Non si tratta di un colosso storico dello shipping, ma di un operatore emerso negli anni recenti, durante la crisi del Mar Rosso, quando le navi cinesi iniziarono a viaggiare sotto scorta militare. Ora la società alza l'asticella e porta per la prima volta la Northern Sea Route a un livello di normalità: una linea programmata, con orari e scali prefissati.

Una nave piccola ma simbolica

La protagonista del viaggio inaugurale sarà la Istanbul Bridge, una portacontainer da 4.890 Teu, rinforzata per resistere ai ghiacci. Un'unità di taglia contenuta se confrontata con i giganti che attraversano Suez o Panama, capaci di trasportare oltre 20mila TEU, ma significativa per un corridoio dove finora hanno dominato i viaggi saltuari. La partenza è prevista per il 20 settembre dal porto di Ningbo-Zhoushan per concludersi quasi tre settimane dopo quando la nave attraccherà nel più grande porto container del Regno Unito, a Felixstowe. Durante il viaggio toccherà Rotterdam nei Paesi Bassi, Amburgo in Germania e Danzica in Polonia oltre ad altri due porti cinesi di partenza, Qingdao e Shanghai.