È una delle faglie ecologiche più fragili del mondo.
E su di essa grava il gigantismo dei due Paesi che proprio nella regione dell’Himalaya stanno giocando una serie di “partite” – ambientali, energetiche, politiche - incrociate: la Cina e l’India.
Pechino e New Delhi hanno realizzato, progettato e ideato una serie di mega-strutture che minacciano di rimodellare (se non devastare) il complesso habitat naturale della regione, amplificando così gli effetti drammatici del cambiamento climatico.
Un mix di attività “non solo catastrofiche dal punto di vista ambientale, ma anche strategicamente destabilizzanti, soprattutto se combinate con la militarizzazione delle infrastrutture nella regione”.
La competizione non è solo economica o ambientale.










