Le parole del ministro indiano delle Risorse idriche, CR Patil pesano come macigni: “È certo – ha detto dall'agenzia di stampa indiana ANI - che nei prossimi anni non arriverà nemmeno una goccia d'acqua al Pakistan.

L'India sta lavorando attivamente sulla questione dopo le direttive del primo ministro Narendra Modi”.

Un’uscita che mostra quanto sia fragile e friabile la tregua raggiunta tra India e Pakistan dopo gli scontri dello scorso anno, quando per una manciata di giorni i due Paesi - entrambi dotati di arsenali nucleari - sono stati sull’orlo di un nuovo conflitto.

Il 22 aprile del 2025, un attentato terroristico nella tormentata (e contesa) regione del Kashmir, ha spinto l’India a lanciare l'operazione “Sindoor” con attacchi missilistici diretti contro il Pakistan, accusato di offrire protezione ai gruppi terroristici nella regione.

Islamabad ha reagito con l’operazione “Bunyan-um-Marsoos”, attaccando alcune basi militari sul territorio indiano.