di
Claudio Bozza
La segretaria del Pd e i comizi alle Feste dell’Unità, ma non nella città dove si voterà nel 2027. Dal partito nessuna fretta sulle primarie: prima vediamo se passa la legge elettorale
Elly Schlein torna in campo e punta dritta alle primarie contro Giuseppe Conte e chi altro sarà eventualmente in campo. E inizierà un lungo tour da Nord a Sud, che culminerà con la reunion del Campo largo. L’8 settembre, alla festa di Avs a Roma, Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli saranno di nuovo sul palco dopo il flop dell’ultima iniziativa comune a Napoli, l’8 luglio. Intanto: «Elly non cederà di un millimetro», sottolineano dal Nazareno. Ma dal medesimo quartier generale del Pd precisano: «Niente fretta sulle primarie, perché fino a quando non vedremo se la legge elettorale sarà approvata o meno, tutte le discussioni sono inutili». Tradotto: fino a metà ottobre, cioè quando la premier Giorgia Meloni porrà la fiducia alla Camera sull’approvazione finale e non si conosceranno le nuove regole del gioco, tra Pd e M5S saranno solo schermaglie mediatiche.
Venerdì, intanto, sarà un giorno significativo. Perché la segretaria del Partito democratico sarà prima a Rivalta sul Mincio e poi a Crema a due Feste dell’Unità. Schlein riapparirà in pubblico dopo circa 20 giorni di assenza (fisica) dall’agone politico. È la terza estate che la leader sceglie questa strada, come a rivendicare un «diritto alla disconessione» almeno fisica dalla politica. Una scelta per recuperare energie in vista di una durissima campagna elettorale, proteggendo la privacy: inutile, infatti, chiedere la meta delle sue vacanze con la compagna Paola Belloni. In questo periodo di «disconnessione», Schlein si è comunque espressa con tre interventi sul caro benzina, salari, investimenti, salute e tassazione degli extraprofitti. «Tutti temi concreti, che incidono sulla vita delle persone. Per dimostrare che il governo Meloni ha fallito», osservano dal Nazareno. Interventi sulla stampa, a ripetizione, che sono suonati anche come risposta all’intervento sul woke di Conte, che ha innescato forte dibattito nel centrosinistra. I leader di Pd e M5S si ritroveranno il 6 settembre al Forum Ambrosetti di Cernobbio.










