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Come in una classica del ciclismo, c’è un uomo solo al comando: il suo nome è Giuseppe Conte. Il leader del M5S, reduce da un allenamento intenso nelle ultime settimane, non ha deluso le aspettative: ha preso la testa del gruppo e, da quel momento, non l’ha più mollata. La diretta inseguitrice, Elly Schlein, a dire il vero, non ha ancora cominciatola corsa: per la segretaria del Pd, come è ampiamente noto, le vacanze sono sacre. Il fischio d’inizio, per lei, scatterà verso fine mese, con la ripresa del tour militante nelle feste dell’Unità.
Chi è rimasto a fare la guardia al Nazareno può solo sperare che, nel frattempo, il distacco non diventi insormontabile. Tradotto nella realtà: musi lunghi e agitazione, “Cosa aspetta a parlare?”.
Il Campo largo scricchiola sul Woke. Conte si sfila e Salis rilancia: "Lotta di tutti"
Due, intanto, le vette conquistate dall’ex presidente del Consiglio a cavallo di Ferragosto. A Sant’Anna di Stazzema si è presentato come capofila dei pacifisti; nella famosa lettera a Repubblica, invece, ha indossato i panni di una Ocasio-Cortez de noantri.









