In Emilia-Romagna il reddito imponibile medio pro capite ha raggiunto nel 2024 i 26.831 euro, confermando la regione tra quelle con i redditi più alti d'Italia. Ma il 27,5% dei contribuenti si ferma sotto i 15mila euro annui e i redditi da lavoro dipendente, cresciuti del 13,5% dal 2019, non hanno recuperato l'inflazione dello stesso periodo (+17,4%). È quanto emerge da un'analisi di Ires Emilia-Romagna sulle dichiarazioni dei redditi 2025 relative all'anno d'imposta 2024.
Lo studio evidenzia inoltre forti differenze territoriali, con i redditi più elevati concentrati lungo la via Emilia e Rimini all’ultimo posto. Il 4,3% dei contribuenti ha dichiarato reddito imponibile pari a zero. «La ricerca svolta dal nostro Ires, pur nel quadro di una Regione con redditi più alti della media nazionale, offre diversi elementi di preoccupazione», dice il segretario generale della Cgil Emilia-Romagna, Massimo Bussandri, secondo cui oltre il 92% dei contribuenti è composto da lavoratori dipendenti e pensionati, categorie che stanno subendo la perdita di potere d'acquisto. Tra le città della regione, il primo posto è sempre di Bologna. Che si piazza al terzo posto nazionale (contando la provincia), dopo Milano e Monza-Brianza, lo stesso podio dell’anno precedente, con 29.157 euro di reddito imponibile medio annuo pro capite e un +3,9% rispetto al 2023, ultima in Emilia-Romagna è Rimini con 22.480 euro e un più 3,4% rispetto al 2023 (ma qui si registra la percentuale più alta di contribuenti che dichiarano reddito imponibile pari a zero, il 5,4%). Se si considerano i comuni, nel 2024, Bologna supera Parma e diventa la prima in regione con 31.449 euro e un più 4,2% rispetto al 2023 (con un 4,5% che dichiara zero). Ma i più ricchi della regione sono quattro comuni non capoluoghi di provincia: al primo posto Gazzola (Piacenza) con 33.280 euro, piccolo centro della Val Trebbia con poco più di 2000 abitanti, al secondo c’è Albinea (Reggio Emilia) con 33.160, al terzo San Lazzaro di Savena con 32.869 e al quarto Castelnuovo Rangone con 32.068: questi precedono Bologna che in questa classifica è quinta. Goro, in provincia di Ferrara, è il fanalino di coda con 14.336 euro.









