Ferrara resta nelle retrovie della classifica dei redditi emiliano-romagnoli. È quanto emerge dallo studio ’Le dichiarazioni dei redditi in Emilia-Romagna’, curato da Giuliano Guietti per Ires Emilia-Romagna, sulla base dei dati del Dipartimento delle Finanze del Mef relativi alle dichiarazioni presentate nel 2025 e riferite all’anno d’imposta 2024. In provincia il reddito imponibile medio annuo pro capite è di 24.414 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2023 e del 18,1% dal 2019. Ma la media regionale è di 26.831 euro: quasi 2.400 euro in più. Bologna guida la classifica con 29.157 euro, seguita da Parma (28.491), Modena (27.632), Reggio Emilia (27.273) e Piacenza (26.934). Seguono Ravenna (25.184), Forlì-Cesena (24.445) e Ferrara. Chiude Rimini, con 22.480 euro.

Ferrara, però, cresce più della media regionale sul quinquennio: +18,1% contro +17,7%. Davanti corrono Forlì-Cesena (+19,2%), Ravenna (+19%) e Rimini (+18,9%). È soprattutto il punto di partenza a tenere il territorio estense in fondo: rispetto al 2019 Ferrara ha perso una posizione nella graduatoria nazionale, scavalcata da Forlì-Cesena. Il divario emerge ancora meglio guardando alle fasce di reddito. In provincia il 29,4% dei contribuenti dichiara meno di 15mila euro, contro il 27,5% regionale. A Bologna sono il 24,8%, a Modena il 25,9%, a Reggio Emilia il 25,8%. Peggio di Ferrara c’è soltanto Rimini, con il 37,6%. Nella fascia oltre i 75mila euro, invece, Ferrara si ferma al 2,7%, contro il 3,6% regionale e il 4,4% di Bologna e Parma.