Il governo proroga fino al 5 settembre lo sconto sulle accise del gasolio, pari complessivamente a diciassette centesimi al litro tra riduzione dell’imposta e minore Iva. La misura, approvata dal Consiglio dei ministri, vale circa centotrenta milioni di euro e serve a coprire i giorni del controesodo estivo. Lo sconto riguarda soltanto il diesel: sulla benzina le accise restano invariate.
Si tratta dell’undicesimo provvedimento di questo tipo dall’inizio della guerra in Medio Oriente, ma il governo promette di passare presto a misure più strutturali e selettive, rivolte soprattutto alle fasce di reddito più basse e alle imprese. Tra le ipotesi ci sono sconti mirati per alcune categorie, come gli autotrasportatori, e per le famiglie a basso reddito. Per finanziare l’ultima proroga, esaurite le risorse del meccanismo delle cosiddette accise mobili, Palazzo Chigi ha previsto circa centotrenta milioni di euro attraverso un nuovo meccanismo di anticipo dell’acconto fiscale sui dividendi dei grandi gruppi energetici.
Il problema resta però quello dei prezzi: secondo Confesercenti, a luglio e agosto gli automobilisti hanno speso per i rifornimenti il ventuno per cento in più rispetto all’estate 2025, con un aggravio complessivo stimato in 1,8 miliardi di euro. Il 23 agosto la benzina self costava in media 2,010 euro al litro e il gasolio 2,130.













