Il Consiglio dei ministri, riunitosi nel pomeriggio di oggi - 26 agosto - ha deciso di prorogare fino al 5 settembre lo sconto sulle accise del gasolio (14 centesimi al litro, 17 con Iva), lasciando fuori la benzina. Il costo dell’operazione, circa 130 milioni di euro, sarà coperto da un meccanismo di anticipi fiscali concordato con le grandi società energetiche: chi ha ricavi superiori ai 20 miliardi e distribuisce dividendi verserà allo Stato un acconto su quelle somme, maturando in cambio un credito d’imposta da utilizzare in futuro. È una soluzione diversa dalla tassa sugli extraprofitti, su cui la maggioranza resta divisa, con Forza Italia che è stata contraria fin dall’inizio. Il vicepremier Antonio Tajani ha spiegato che la proroga servirebbe a guadagnare tempo per costruire “un intervento sostanziale che possa essere anche strutturale”, basato sui 14 miliardi ottenuti con lo scostamento di bilancio per la clausola nazionale di salvaguardia: “Quei fondi non possono essere utilizzati per tagliare le accise, questo lo sappiamo, ma si possono fare cose molto positive che vadano nella direzione di ridurre i costi energetici per famiglie e imprese”. Palazzo Chigi ha confermato che dal 5 settembre in poi arriveranno sostegni “selettivi sulla base del reddito”, ancora da definire nella forma.Il malcontento si mostra sia tra le associazioni dei consumatori che nell’opposizione. “Partorito il solito topolino, una mezza pezza per il gasolio e il nulla cosmico per la benzina”, ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. Anche il Codacons ha utilizzato la stessa immagine, per poi ricordare che il prezzo medio del gasolio ha già superato il record del 2022, con punte oltre i 2,7 euro al litro in diversi impianti autostradali. Sulla benzina, fermo intorno ai 2,1 euro al litro in autostrada, il governo non è intervenuto, nonostante un rincaro da luglio di quasi 20 centesimi al litro. Sui propri social, Giuseppe Conte l’ha definita “un’altra beffa, un’altra dimostrazione di pavidità. Quello che servirebbe a questo governo è il coraggio, lo stesso che non ebbe nell’ultima manovra quando chiamò ‘riallineamento’ un aumento delle accise sul gasolio. In compenso, quello che non gli manca è la faccia di bronzo di festeggiare la propria longevità”. Elly Schlein ha rincarato: “Giorgia Meloni anche stavolta ha dimostrato scarso coraggio e si è preoccupata più di non scontentare Tajani che della stangata che tutti i giorni subisce chi va a fare rifornimento”.
Il Cdm proroga il taglio delle accise fino al 5 settembre. Le opposizioni: "Un altro sconticino inutile". Consumatori: "Mezza pezza per il gasolio, nulla cosmico per la benzina"
Il Consiglio dei ministri ha prolungato lo sconto di 17 centesimi al litro sul solo gasolio, finanziato con un anticipo fiscale delle società energetiche. Nulla













