Come da attese il governo interviene ancora una volta per tamponare il caro carburanti in vista del controesodo estivo e in attesa di varare una misura più mirata. Il consiglio dei ministri mercoledì ha infatti prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio. Il costo della misura, che si aggira attorno ai 130 milioni di euro. Confermato che, alla scadenza dello sconto, si conta di far scattare sostegni “selettivi sulla base del reddito”: le modalità verranno valutate nei prossimi giorni.

Nessuno sconto è previsto sulla benzina, come del resto da fine luglio. Nel frattempo i prezzi sono aumentati ancora. L’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit ha rilevato per la benzina un prezzo medio in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale di 2,017 euro al litro (2,015 il prezzo di ieri) e per il gasolio di 2,137 euro al litro (2,136 il prezzo di ieri). Sulla rete autostradale la media al self è di 2,092 euro al litro per la benzina (2,091 ieri) e 2,208 euro al litro per il gasolio (2,207 ieri). Ma a macchia di leopardo spuntano picchi ben superiori. E trovare le coperture per intervenire è sempre più complicato, mentre la maggioranza si spacca sull’ipotesi di tassare gli extraprofitti delle società energetiche, che pure è stata oggetto di una comunicazione ufficiale del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e di altri cinque omologhi di altri Paesi Ue alla presidenza di turno dell’Unione.