Caricamento player
Il Consiglio dei Ministri ha prorogato fino al 5 settembre lo sconto sulle accise sul gasolio, cioè le imposte di importo fisso che gravano su ogni litro di carburante. In mancanza di proroga lo sconto sarebbe terminato a mezzanotte. Complessivamente è di 17 centesimi al litro, tra riduzione delle accise e conseguente calo dell’IVA (che è calcolata sul prezzo complessivo, accise incluse).
Questo è l’undicesimo provvedimento che prevede uno sconto sulle accise da quando è cominciata la guerra in Medio Oriente a fine febbraio. L’ultimo era stato approvato solo due giorni fa, e aveva previsto solamente una breve estensione della scadenza perché le risorse per finanziarlo tramite il sistema delle “accise mobili” erano finite.
È un meccanismo che funziona così: quando i prezzi dei carburanti crescono, aumenta in proporzione anche l’IVA incassata dallo Stato, che si impegna a usare l’extra gettito dell’IVA incassato nel periodo dei rincari per ridurre le accise nel periodo successivo. La riduzione è una cifra “mobile”, perché è proporzionale alle entrate ottenute con l’IVA. I soldi raccolti così però sono finiti per questo mese.
Per prorogarla ulteriormente, quindi, il governo ha dovuto trovare altre risorse: secondo l’ANSA, il totale ammonta a circa 130 milioni di euro. Non si sa per ora se dopo il 5 settembre la misura verrà estesa di nuovo.












