Il governo ha prorogato al 5 settembre il taglio delle accise sul diesel di 0,171 euro al litro, IVA inclusa, che sarebbe terminato oggi a mezzanotte. Nessun intervento, invece, sulla benzina, come avviene ormai dalla fine di luglio. Il costo della misura è stimato in circa 130 milioni di euro.

Quello approvato questa sera dal Consiglio dei ministri, riunito per appena un quarto d'ora, è un decreto "ponte" pensato per coprire i 10 giorni del controesodo, mentre i prezzi dei carburanti continuano a salire a causa delle tensioni in Medio Oriente. Il litro di diesel in modalità self sulla rete ordinaria ha raggiunto quota 2,137 euro, mentre la benzina si attesta a 2,017 euro, con l'accisa piena di 0,821 euro al litro.

Per fare un confronto, a fine febbraio, prima dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran, diesel e benzina costavano rispettivamente circa 1,70 e 1,65 euro al litro.

A settembre possibili aiuti mirati sui carburanti

La proroga del taglio delle accise concede tempo all'esecutivo, che sta lavorando a misure strutturali per sostenere le fasce più deboli della popolazione e alcune categorie specifiche. L'ipotesi sul tavolo è quella di introdurre agevolazioni o sostegni selettivi legati al reddito.