“Una portata enorme e improvvisa. Non è stata pioggia. La quantità d’acqua mi sembra eccessiva anche per una valanga”. Giovanni Crosta, professore di geologia applicata all’università di Milano Bicocca, riflette sulle cause dell’alluvione in Nepal, dove è stato di recente per un progetto con l’ong Asia.

Allora cosa può aver causato un’alluvione così al confine tra Nepal e Tibet?

“I Glof, sono fenomeni tipici di quella zona”.

Cosa sono?

“Quando un ghiacciaio si scioglie in alta montagna, il suo fronte arretra e al posto del ghiaccio si può formare un lago, bloccato verso valle dalla morena, cioè rocce e detriti. Se questa morena collassa o se il livello del lago sale all’improvviso, ad esempio per una frana, l’acqua si riversa a valle in modo improvviso e catastrofico. Glof vuol dire proprio glacial lake outburst flood, cioè alluvione improvvisa da un lago glaciale. Dalle prime immagini dei satelliti sembra di vedere che a crollare verso valle sia stata anche una parte del ghiacciaio”.