VENEZIA Un incontro voluto non solo per discutere delle attuali disposizioni in merito alla sicurezza in città, ma anche per pianificare i prossimi passi utili per continuare a intensificare il servizio. Si è tenuto ieri mattina nella sede della prefettura il tavolo di confronto tra il padrone di casa Darco Pellos, il comandante della polizia locale Marco Agostini, la vice sindaca Francesca Zaccariotto e l'imprenditore Arrigo Cipriani titolare dell'omonima Botega dove, all'esterno, poco più di una settimana fa si è consumato uno degli ultimi tentati borseggi. Il fatto era stato molto violento, con la commessa che dopo essere uscita per cercare di sventare un furto ai danni di un gruppo di turisti, era stata accerchiata e aggredita dalle ladre.

IL TAVOLO Il punto di partenza è stata un'ultima denuncia ai danni delle borseggiatrici: quella del noto imprenditore, stesa a seguito dell'accerchiamento e il pestaggio della sua commessa. Un caso che si somma ai molti simili, sebbene il presidio di polizia in città dimostri un'attenzione specifica e mirata nei confronti del fenomeno dei borseggi, delle truffe e delle violenze ai danni di residenti e turisti. Il discorso poi è proseguito in ambito di prevenzione: «Faremo ogni sforzo possibile per garantire sempre maggiore sicurezza, regolandoci in base al fenomeno delle truffe, delle violenze, dello spaccio. Fenomeni che mutano e che richiedono costante attenzione» spiega la vicesindaca Francesca Zaccariotto. «Dopo le disposizioni sui numeri dei vigili in centro, che aumenteranno, e dopo lo stanziamento di fondi per l'installazione di sempre nuove telecamere, oggi (ieri, ndr) abbiamo discusso delle prossime direzioni da prendere. Lavoreremo molto su piazzale Roma per contrastare il fenomeno delle bande. Nello specifico chiederemo che i vigili siano presenti anche dopo la mezzanotte», spiega Zaccariotto. «Lavoreremo a stretto contatto con chi vive la città, residenti e soprattutto commercianti. Le nostre pattuglie non saranno solo visibili e presenti in centro, ma cominceranno a comunicare ancora più intensamente, così da raccogliere le segnalazioni di chi per primo osserva le calli. Stiamo anche pensando di effettuare un vademecum per far sì che le persone, anche nel momento di tensione, sappiano sempre a chi rivolgersi».LA MOVIDA La vice sindaca Francesca Zaccariotto nel corso della stessa mattinata ha incontrato anche gli esponenti del Comitato danni da movida. «Abbiamo discusso di degrado, di tour alcolici, di baccano notturno, di plateatici abusivi e di assembramenti di persone. Soggetti che occupano e che mangiano e bevono a cielo aperto, modificando e peggiorando la viabilità. È stato un incontro molto positivo», spiega il Comitato. Una lettura data anche dalla vice sindaca che ha ribadito come: «I temi di nostro interesse non sono solo le violenze più esplicite, ma anche quelle che la città subisce quando le persone la degradano e non la rispettano. Lavoriamo per una città sicura».