Prefetto Darco Pellos, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi in via Palazzo, crede che la terraferma veneziana sia in "emergenza sicurezza"?
«Non c'è ragione di parlare di "emergenza sicurezza". Ogni territorio non solo del Comune, ma dell'intera Città Metropolitana, presenta proprie criticità. Noi siamo presenti, in maniera capillare, in ognuna di queste aree e interveniamo in modo mirato sulla base delle differenti necessità. In centro storico sappiamo esistere un problema borseggi, nella terraferma veneziano è più preponderante il tema delle sostanze stupefacenti, in altre zone della Città Metropolitana la piaga sono i furti nelle abitazioni. Questo non significa che ci sia uno "stato di allerta"».
A breve arriverà l'estate, e con essa si intensificherà anche la movida notturna. C'è il rischio che la situazione, per quanto riguarda la sicurezza anche nel cuore della città, possa degenerare?
«Lavoriamo costantemente appositamente per far sì che la situazione non degeneri. Ci sono luoghi della città a cui prestiamo più attenzione rispetto ad altri, e sono quelli in cui sappiamo che potrebbero presentarsi determinate criticità anche legate al periodo dell'anno. In questo momento, via Palazzo è una delle aree sulla quale si stanno concentrando le nostre forze».






