VENEZIA - Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica spostato, in via del tutto eccezionale, da mercoledì 12 agosto a lunedì 10. Il prefetto Darco Pellos ha deciso di anticipare il tavolo di discussione tra autorità ed esponenti delle forze dell'ordine per stendere con anticipo il piano organizzativo in vista dei festeggiamenti di Ferragosto.
La festa I tavoli per discutere di sicurezza in relazione a tutte le attività pensate peril quindici di agosto saranno due. Un primo incontro preparatorio precedente alla festività e un secondo tavolo a distanza di qualche giorno il 18 agosto per analizzare l'andamento della giornata. «In primis ribadiremo tutte quelle misure che già conosciamo per i festeggiamenti di Ferragosto. Poi si valuterà ogni singola eventualità. Eviteremo assembramenti, garantiremo la viabilità, gestiremo il flusso di presenze sicuramente molto maggiore rispetto alla quotidianità spiega Darco Pellos Tutte le forze saranno in campo, via acqua e via terra. Capitaneria di porto, vigili del fuoco, vigili urbani, carabinieri, polizia di Stato, Suem 118 per gli eventuali soccorsi. Due i fronti che monitoreremo grazie ad un lavoro congiunto. Da un lato ci occuperemo della gestione delle presenze e di tutti i reati e gli illeciti che si possono commettere tanto a Ferragosto come in altre giornate. Dall'altro, cercheremo di individuare tutte quelle feste abusive che disturbano la quiete pubblica e che possono far circolare alcol e soprattutto droga. Abbiamo deciso di anticipare il Cosp in modo tale da poter organizzare il presidio di sicurezza per tempo. Vogliamo lavorare con calma per capire quali siano le esigenze a livello di dispiegamento di forze per quella giornata particolare. Poi, una volta terminato l'evento, tre giorni più tardi tireremo le somme del lavoro fatto», spiega il prefetto. La città e la provincia «Il senso è questo: la sicurezza non va mai in vacanza e non si ferma d'estate. Nessuno di noi è nelle condizioni di prendersi ferie quando si ha per le mani una città che è da monitorare. I risultati di tanto impegno di vedono ma io stesso non posso mai dirmi soddisfatto, vorrebbe dire ridurre la criminalità a zero continua Darco Pellos, facendo riferimento all'impegno che quotidianamente viene rivolto per garantire la sicurezza in città e in tutta la provincia veneziana. Partendo proprio dalla provincia: ad essere nel mirino delle forze dell'ordine ci sono le località più frequentate dell'estate. Jesolo, Bibione, Chioggia e Sottomarina, San Donà di Piave. Luoghi di cui la prefettura e le forze dell'ordine hanno discusso a lungo durante l'ultimo Cosp di mercoledì. In queste zone la movida estiva è molto intensa e gli uomini delle forze dell'ordine lavoreranno affinché le serate e le nottate si concludano sempre in sicurezza. Sopralluoghi e blitz nelle zone più trafficate cercheranno di mettere un freno a tutte le possibilità attività criminali: dal semplice disturbo fino allo spaccio e alla violenza. Valutiamo costantemente le richieste di incremento di controlli, sia in provincia che in città. «Si passa poi per la Città metropolitana, con le sue varie e diverse situazioni continua il prefetto Mestre da un lato, il centro storico dall'altro. La prima fa i conti, sicuramente, con la presenza di persone tossicodipendenti, con gli episodi violenti che riguardano lo spaccio, con i fatti che turbano la quiete e l'ordine pubblico. Dall'altra, in centro storico, ci sono le presenze in costante aumento, dovuto soprattutto al turismo, che devono essere anch'esse monitorate. In centro storico facciamo anche particolare attenzione alle tensioni che sorgono tra soggetti legati al mondo della criminalità, dello spaccio soprattutto. Si fa riferimento alle due famiglie note ma anche a tutti gli eventi che possono portare ad esiti violenti continua Pellos Non c'è mai un punto di arrivo quando si parla di ordine pubblico. Negli ultimi tempi le situazioni di violenza sono state di meno, ma questo non significa che si abbassi la guardia. Le situazioni sono sempre in costante mutamento. Quello che ci rende fieri è che sappiamo che quando qualcuno compie un'azione contro la legge, viene preso. Nessuno riesce a farla franca. Per essere soddisfatti i reati dovrebbero essere ridotti allo zero».











