VENEZIA - Le risse scoppiate negli ultimi giorni tra gruppi di giovanissimi a Jesolo finiranno domani sul tavolo del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura a Venezia. Un vertice richiesto dal prefetto Darco Pellos dopo i due episodi violenti avvenuti tra sabato e lunedì e che hanno coinvolto decine di ragazzi, quasi tutti minorenni. Alla riunione prenderanno parte anche il questore Antonio Sbordone, i vertici delle forze dell'ordine e delle istituzioni del territorio. L'obiettivo è quello di fare il punto sulla situazione sicurezza nella località balneare in vista dell'estate e valutare misure più rigide per evitare che episodi simili possano ripetersi nelle prossime settimane. Tra le ipotesi che saranno discusse durante il vertice ci sono anche provvedimenti di allontanamento dal territorio nei confronti dei giovani ritenuti responsabili dei disordini. La Prefettura avanzerà infatti all'Autorità di pubblica sicurezza una proposta specifica per impedire ai ragazzi coinvolti di frequentare Jesolo durante il periodo estivo.

Parallelamente proseguono anche gli accertamenti investigativi sulle due risse avvenute tra sabato e lunedì. Per la ventina di giovani identificati potrebbe presto scattare la denuncia per rissa, mentre tutta la documentazione raccolta dalle forze dell'ordine sarà trasmessa all'autorità giudiziaria.Risse tra maranza, il sindaco Conte: «Alle famiglie di chi delinque via la cittadinanza» LE MISURE Le indagini, intanto, stanno ora cercando di ricostruire ruoli e responsabilità individuali dei partecipanti. Tra i provvedimenti che il questore potrebbe valutare ci sono anche misure di prevenzione come il Dacur, il cosiddetto Daspo urbano, che vieta l'accesso ad alcune aree della città per un determinato periodo di tempo. In attesa del vertice di domani, però, la Prefettura ha già deciso di rafforzare immediatamente il dispositivo di sicurezza in città. Da martedì sono stati intensificati i controlli sul territorio con un aumento della presenza di militari e forze dell'ordine nelle aree considerate più sensibili. Potenziati anche uomini, mezzi e strumenti a disposizione degli operatori impegnati nei servizi di controllo. Le misure definitive per affrontare l'estate verranno però discusse proprio durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'intenzione delle istituzioni è quella di intervenire subito per evitare che episodi di violenza tra gruppi di giovani possano compromettere la sicurezza pubblica e l'immagine della località balneare nel momento di maggiore afflusso turistico dell'anno.