JESOLO - Oltre 500 persone identificate nell'ultima settimana, tre Daspo urbani a carico di minorenni coinvolti in risse, due arresti per droga e resistenza a pubblico ufficiale e controlli destinati a proseguire per tutta l'estate. È questa la risposta messa in campo dalla Questura di Venezia dopo le quattro risse che, dal 30 maggio ad oggi, hanno acceso i riflettori sulla sicurezza a Jesolo. Le immagini degli scontri scoppiati tra gruppi di giovanissimi hanno infatti alimentato una forte percezione di insicurezza tra residenti e turisti: da qui la decisione della Questura di rafforzare immediatamente la presenza di agenti sul territorio con una serie di servizi straordinari.
I controlli si sono concentrati, fin dalle prime ore del giorno, nell'area della stazione delle corriere Atvo di via Equilio, il principale punto di ingresso per i giovanissimi che raggiungono il litorale, dove gli agenti hanno monitorato gli autobus in arrivo, identificando i passeggeri. Nelle ore serali e notturne, invece, l'attenzione si è spostata nelle zone della movida: piazza Mazzini, il lungomare, piazza Brescia, piazza Casa Bianca, il Capannina e i numerosi chioschi che organizzano eventi.
Il bilancio parla di oltre 500 persone controllate, molte delle quali tra i 15 e i 18 anni, e più di 80 cittadini stranieri identificati. Un'attività che, spiegano dalla Questura, ha una forte valenza preventiva perché permette di monitorare i flussi di giovani in arrivo e prevenire eventuali situazioni di pericolo.







