JESOLO (VENEZIA) - Una cinquantina di aggregati estivi per carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza. I primi saranno in arrivo già dalla prossima settimana e, con la disponibilità dell’amministrazione comunale a farsi carico dei costi di alloggio, permetteranno una presenza capillare delle forze dell’ordine sul territorio. È una delle principali azioni per rafforzare la sicurezza a Jesolo, annunciate ieri pomeriggio in Prefettura durante la riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, convocato appositamente per fare il punto sulla situazione nella città balneare. Attorno al tavolo, oltre al prefetto Darco Pellos e ai vertici di tutte le forze dell’ordine, c’era anche il sindaco Christofer De Zotti assieme al comandante della polizia locale Claudio Vanin. Al centro della discussione sono finiti gli episodi di tensione e le due risse dei giorni scorsi tra gruppi di maranza, per un totale di circa 40 persone, tutti giovanissimi, molti dei quali minorenni.

Risse tra maranza a Jesolo, gli albergatori: «Tolleranza zero per chi infanga la città» I PROVVEDIMENTI Una parte dei partecipanti è già stata identificata: nei loro confronti scatteranno provvedimenti di allontanamento dalla città oltre alla denuncia per rissa. Le attività investigative proseguono per individuarli tutti e ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. In vista dell’avvio ufficiale della stagione, sul fronte della sicurezza la risposta vuole essere risoluta. Sono già stati intensificati i controlli nelle aree di maggiore concentrazione giovanile, come la zona dell’autostazione, il vicino parco commerciale e piazza Mazzini, con oltre 200 persone identificate.Nei prossimi giorni, e per tutta l’estate, il livello di controllo verrà ulteriormente alzato. Nel corso della riunione è stata condivisa la necessità di potenziare la vigilanza non solo nella consueta area di piazza Mazzini, ma anche nell’arenile di piazza Brescia, soprattutto nel tratto di spiaggia libera che da tempo richiama adolescenti provenienti dai comuni e dalle province limitrofe. Sotto osservazione anche la zona del McDonald’s, frequentata da gruppi di ragazzi, e l’autostazione, dove da tempo gli autisti Atvo segnalano la presenza di giovani pronti a creare problemi. L’ultimo episodio è avvenuto lunedì scorso, dopo la rissa di via Herrera, quando quattro minorenni sono stati sorpresi a urinare sui muri dei bagni pubblici. Richiamati all’ordine, sono andati in escandescenze. Jesolo, il ritorno dei maranza: due maxi risse in soli 3 giorni. Il sindaco: più agenti e zone rosse LE ZONE ROSSE Non è escluso che durante l’estate vengano riproposte le Zone Rosse, già attuate nel periodo di Pasqua e del Primo Maggio, con l’estensione all’area della spiaggia di piazza Brescia e l’inserimento di piazza Torino. «Ringrazio il prefetto Pellos e i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine – ha commentato il sindaco De Zotti – per l’attenzione massima al territorio di Jesolo. Tutti hanno rappresentato come, a fronte dei due episodi, che rimangono casi isolati e non compromettono il generale quadro della sicurezza cittadina, vi sia stata una pronta risposta da parte dello Stato, con servizi specifici che si sono susseguiti in questi giorni. Ringrazio inoltre perché le rapide attività investigative hanno permesso di predisporre i provvedimenti nei confronti dei minori coinvolti nelle due risse la cui posizione ora all’attenzione del questore. Questo permette di ribadire il messaggio che, chiunque voglia venire a Jesolo per minare la sicurezza e la quiete pubblica, non è gradito e deve essere allontanato. Nessuna condotta illegale è tollerata e viene lasciata impunita. L’impegno coordinato della Prefettura, delle forze dell’ordine e del Comune permetterà di garantire un’estate tranquilla e sicura per residenti e ospiti».