VENEZIA - Telecamere di sorveglianza a bordo dei vaporetti e bodycam per il personale in servizio per fronteggiare il tema della sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici alla luce dei casi di aggressione ai danni del personale di navigazione. Ne ha parlato ieri il sindaco Luigi Brugnaro a margine dell'inaugurazione del nuovo pontile di San Zaccaria, ricordando come per le seconde serva innanzitutto un accordo sindacale.

Sul fronte invece delle telecamere, da Avm-Actv fanno sapere che le cose stanno procedendo alla luce di un protocollo già siglato con la Prefettura in maniera più spedita. A gennaio verrà indetta, a livello europeo, una gara; seguiranno 6 mesi per l'assegnazione e, a quel punto, si potrà procedere con l'installazione sulle varie unità. Si può dunque ipotizzare che la cosa si concretizzi verso fine 2026.

«In tema di prevenzione abbiamo poi predisposto, nei pontili più "delicati", delle squadre in borghese», ha aggiunto Brugnaro con riferimento alla piaga dei borseggiatori. «Bisogna intervenire in termini di leggi. Alcune vanno attualizzate. E mi pare che stiano cominciando a capirlo». Poi la questione di quelle che Brugnaro ha definito «punizioni simboliche» nei confronti di quei giovani che mettono in atto determinati comportamenti scorretti. «Le pene esemplari non servono a niente, ma un giorno o due in una cella di sicurezza, del Comune, con i genitori chiamati a venire a recuperare il proprio figlio... Non è il carcere, sia chiaro, e all'estero queste cose sono realtà. Bisogna intervenire senza "fare male"».