Tony Boy in concerto a Milano (foto da LaPresse)
Tony Boy, all’anagrafe Antonio Hueber, è stato interrogato dalla giudice del Tribunale di Milano per la convalida dell’arresto. Il 26enne, accusato di spaccio e detenzione di arma clandestina, ha spiegato che la droga trovata in casa dalla polizia era “per uso personale, perché ho una conclamata dipendenza” e di aver comprato la pistola “su Telegram per difendermi”.
"Non ho mai spacciato. La droga che avevo era per uso personale, perché ho una conclamata dipendenza. L'arma ce l'avevo per autodifesa, perché di recente ho subito un furto in casa". Si è difeso così il rapper Tony Boy, al secolo Antonio Hueber, interrogato dalla giudice Chiara Valori del Tribunale di Milano dal carcere di San Vittore dove è recluso dallo scorso sabato 22 agosto. Il 26enne è accusato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish e di una pistola Beretta calibro 6.35 con matricola abrasa e circa 50 munizioni. "Abbiamo chiesto al giudice che non venga applicata alcuna misura cautelare o in subordine i domiciliari e attendiamo la decisione in giornata", ha dichiarato il suo legale, l'avvocato Niccolò Vecchioni, al termine dell'interrogatorio. La decisione della gip se convalidare il resto e quale misura cautelare disporre è attesa per oggi.










