Milano, 25 agosto 2026 – Ha spiegato durante l’interrogatorio di aver acquistato la pistola Beretta con matricola abrasa, attraverso contatti su un gruppo Telegram pagandola in bitcoin, per “difesa”, perché spaventato “dal ripetersi di furti in abitazione” dopo averne subito uno lo scorso 10 marzo.
La droga? Era solo per uso personale, perché “ho una dipendenza conclamata”, ha sostenuto Tony Boy,all’anagrafe Antonio Hueber. Circostanza ritenuta plausibile dalla gip Chiara Valori, anche perché il quantitativo sequestrato è “compatibile” con le “elevate capacità economiche” del rapper che gli consentono di procurarsi una “piccola scorta” di sostanze: la difesa ha presentato infatti una copia della dichiarazione dei redditi dell’anno fiscale 2024 “da cui emerge un lordo che si aggira intorno ai 250mila euro”.
"Contatto con ambienti criminali”
Il possesso dell’arma, invece, è ritenuto indicativo della pericolosità e anche del “contatto con ambienti criminali di spessore”. Al termine dell’interrogatorio, a San Vittore, la giudice ha convalidato l’arresto del 26enne disponendo però una misura cautelare meno grave rispetto al cercere ritenendo che nel contesto familiare fosse “maggiormente protetto e controllato”. Tony Boy, 26 anni, è uscito quindi dal carcere, dove era finito dopo essere stato arrestato dalla polizia per spaccio di droga e detenzione dell’arma e delle 48 munizioni, ed è andato agli arresti domiciliari nella casa dei genitori a Padova.











