«Non ho mai spacciato, la droga che avevo era per uso personale, perché ho una conclamata dipendenza. L'arma ce l'avevo per autodifesa, perché di recente ho subito un furto in casa». Si è difeso così, secondo quanto riferito dal legale Niccolò Vecchioni, il rapper Tony Boy nell'interrogatorio davanti al gip nel carcere milanese di San Vittore, contestando l'accusa di spaccio, ma rendendo dichiarazioni confessiorie sulla pistola con matricola abrasa trovata nella sua casa dalla Polizia. Il gip dovrebbe decidere in giornata sulla convalida dell'arresto e sulla misura cautelare.

Tony Boy filma in diretta la perquisizione della polizia: trovata pistola con matricola abrasa

Cosa è successo I poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico durante un pattugliamento avevano notato un suv in piazza Edoardo Ferravilla, dal quale stava uscendo dal posto di guida una ragazzo mentre sui sedili posteriori era seduto un altro giovane. Mentre gli agenti si avvicinavano per fare un controllo, le due persone si sono allontanate e sono entrate in una villetta, chiudendo il cancello in faccia agli agenti. Dopo qualche minuto i due sono scesi in strada e, tornati al suv, hanno preso e consegnato i loro documenti d’identità ai poliziotti. Gli agenti hanno controllato l’auto e trovato un involucro di cocaina incastrato tra i sedili posteriori dell’auto. A quel punto le verifiche sono state estese anche all’abitazione dove è stata scoperta altra droga, anche se in piccole quantità, e la pistola calibro 6.35 con matricola abrasa con un caricatore con all’interno otto munizioni.