Per crescere in fretta e in maniera sempre più decisa, Msc ha rastrellato e sta rastrellando dal mercato anche navi di seconda mano ma perfettamente in grado di entrare subito nella flotta per il trasporto di contenitori. Ed è cosi che la compagnia dell’armatore Gianluigi Aponte è diventata la numero uno al mondo superando le mille unità solo nel trasporto di merci «containerizzate». E così dopo aver superato le 500 navi nuove addette a questo trasporto, Msc ha puntato sul mercato dell’usato per avanzare anche più velocemente verso la vetta di un settore che oggi domina totalmente. E in questa corsa, come evidenza Alphaliner un ruolo importante lo hanno avuto, dunque, anche le 500 portacontainer second hand. Si è trattato, evidenzia Shipping Italy, di una eccezionale campagna acquisti sul mercato dell’usato: una precisa strategia che ha portato Msc al vertice delle classifiche delle compagnie container per portata complessiva della flotta.
IL TREND E questo rastrellamento è iniziato dal 2020, quando Msc, che operava con una flotta di circa 3,8 milioni di Teu, ha deciso di scalare completamente la vetta del mercato liberandosi anche dalle alleanze: è stata proprio questa scelta che ha reso necessario ingrandire in fretta la flotta che proprio in questi giorni ha raggiunto l’incredibile traguardo di 500 navi prelevate dal mercato dell’usato. E il traguardo è stato raggiunto inserendo in flotta Calandra, una nave da 2.796 Teu, pagata 27 milioni di dollari; e la Fitz Roy, da 1.732 Teu, pagata oltre 26 milioni di dollari. Con questa strategia oggi la flotta di Msc si avvicina ai 7,4 milioni di Teu di stiva complessiva, una fetta pari al 21,2% della capacità globale container che le consente di essere la più grande compagnia al mondo in questo segmento di attività. E, si badi bene, si tratta di una compagnia che ha raggiunto questo traguardo da sola, senza entrare nelle alleanze. E, infatti, Alphaliner rivela che l’incremento della flotta, con unità nuove o second hand, è stato anche alla base della sua strategia, finora non replicata da altri liner, che l’ha portata a sganciarsi dal sistema delle alleanze container e a poter operare in solitaria salvo singoli accordi di scambio slot. E i dati sono stati tutti confermati dall’ultimo rapporto Srm, quello del 2026: «A livello di capacità complessiva - scrive il centro studi di Intesa Sanpaolo - Msc si conferma al primo posto, seguita da Maersk, Ama Cgm e Cosco». Iniziato nel 2020, l’obiettivo di Msc è stato già raggiunto nel 2022 quando era a pari merito con Maersk che controllava poco più di 4,2 milioni di Teu.Aeronautica civile, asse per lo sviluppo del SudDa allora la corsa di Msc non ha più rallentato mentre il vettore danese ha cominciato a mostrare un approccio decisamente più conservativo. Cresce la flotta e crescono anche le rotte. Un ultimo annuncio riguarda ancora una volta il porto di Gioia Tauro. Secondo la Dynaliners, ripresa Shipping Italy, infatti, Msc estenderà al Mar Rosso e non solo il suo collegamento Himalaya Express che mette in relazione il subcontinente indiano con l’Europa, scalando anche Gioia Tauro. I porti aggiunti saranno quelli sauditi di King Abdullah e Jeddah, ma la variazione includerà anche l’inserimento di una toccata ad Abu Qir, in Egitto, e una revisione della copertura della Turchia. Dynaliners precisa anche che le navi impegnate nel servizio non transiteranno per Bab al-Mandab ma continueranno a seguire la rotta per il Capo di Buona Speranza. Nel dettaglio, la rotazione sarà: Valencia, Barcellona, Gioia Tauro, Abu Qir, King Abdullah, Jeddah, Aliaga, Valencia, Sines, Las Palmas, Colombo, Nhava Sheva, Mundra, Vizhinjam, Las Palmas, Sines e di nuovo Valencia. Più favorevole al pieno ritorno per il Mar Rosso e Suez è dichiaratamente Maersk, che attualmente ha riportato lungo la rotta un terzo dei suoi collegamenti. «Ma non scenderemo a compromessi sulla sicurezza delle nostre navi e dei carichi dei nostri clienti», ha annunciato la compagnia. Un approccio più spinto ai transiti via Suez è poi quello di Cma Cgm, che sta continuando a incrementare i transiti lungo questa via d’acqua.






