«La tassazione degli extraprofitti è di competenza degli Stati membri, che possono agire sulla base della legislazione nazionale», ad affermarlo è un portavoce della Commissione europea, interpellata sull'eventualità che l'esecutivo comunitario faccia proposte in tal senso, in particolare dopo la lettera di alcuni Stati membri alla presidenza del Consiglio dell’Ue. «Gli Stati membri possono già avvalersi dei propri poteri fiscali nazionali per affrontare i costi in termini di equità sociale e per progettare misure come la tassazione degli extraprofitti, se lo desiderano, come indicato nella comunicazione AccelerateEU del 22 aprile». La richiesta era stata inviata da alcuni stati, ovvero Germania, Austria, Portogallo e Spagna e Polonia. A chiedere con forza che Palazzo Chigi proceda in autonomia, senza aspettare una legislazione quadro europea, sono stati Pd e Avs. A differenza che nel 2022, quando effettivamente la Commissione varò misure comuni per permettere agli Stati di tassare gli extraprofitti delle società dei settori dei carburanti e dell’energia, stavolta il riferimento è solamente al settore dei carburanti.
Extraprofitti, arriva la risposta della Commissione: “La tassazione è competenza degli Stati membri”
Il portavoce Ue ha precisato che le norme devono comunque essere coerenti con la legislazione europea. La lettera dell’Italia e di altri cinque Paesi era stata…










