L'urban artist Biancoshock ha trasformato il cartello stradale "Tornante" nel messaggio "Tornatene" (a casa) per denunciare l'overtourism e la fragilità delle Dolomiti stremate dal flusso eccessivo di turisti
@biancoshock/Instagram
Una modifica minimale su un normale elemento della segnaletica stradale è bastata per infiammare la polemica estiva sulla gestione dei flussi turistici nelle valli alpine. Tutto è partito dall’idea dello urban artist milanese Biancoshock che ha installato un adesivo temporaneo sui cartelli che segnalano le curve stradali tra le province di Bolzano e Belluno, trasformando l’indicazione “Tornante” nell’imperativo “Tornatene” (a casa).
L’intervento, pensato come un’incursione di arte pubblica transitoria per non intralciare la viabilità, vuole dare simbolicamente voce alle Dolomiti, un ecosistema fragile e stremato dall’eccessiva pressione antropica. L’artista ha chiarito di non voler promuovere la cacciata dei visitatori né di scagliarsi contro chi viaggia, ma di voler evidenziare la deriva per cui il territorio viene trasformato in un mero prodotto di consumo da spremere.
La spaccatura social tra difensori dell’ambiente ed economia locale








