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Vittoria Melchioni

Biancoshock: «Ho immaginato che a un certo punto fossero le montagne stesse a parlare e a chiedere un limite. Il problema nasce quando il turismo diventa consumo»

Strade congestionate, parcheggi pieni, sentieri affollati: sulle Dolomiti la lotta all’overtourism è un tema dell’estate. E mentre si discute di limiti e sostenibilità, nella polemica entra anche l’arte. Biancoshock, artista milanese che da oltre vent’anni lavora nello spazio pubblico, ha trasformato temporaneamente la scritta di un cartello stradale «Tornante» in «Tornatene» da Bolzano a Belluno. Un adesivo temporaneo, un paio di lettere cambiate e un messaggio provocatorio, come se fossero le montagne stesse a rivolgersi ai visitatori.

Chi è Biancoshock? «Sono un artista che da oltre vent’anni lavora nell’arte pubblica contemporanea, attraverso installazioni urbane, performance e interventi nello spazio pubblico. Mi interessa rivolgermi a un pubblico eterogeneo, non necessariamente abituato a frequentare musei e gallerie: persone che incontrano casualmente un’opera d’arte».