Ciao Ester,
Sono una quarantenne che nella vita non ha mai dovuto fare tanta fatica a sopravvivere in amore e nella professione e che è andata avanti superando sfide ogni volta più importanti. Sì certo, occasioni perse e quelle lasciate andare ce ne sono state tante, a malincuore o meno ma sempre con una alzatina di spalle e via, verso altri orizzonti. Tanti sbattimenti e mal di testa superati egregiamente. Insomma, una wonder woman formato mignon.
Negli ultimi mesi però ho sofferto di una ormai comune forma di insoddisfazione generale (lavoro, fidanzato, altro) e solitudine mentale (lavoro, fidanzato, altro) che mi hanno portato nel letto di B. un collega single molto più giovane di me visto che deve ancora varcare la soglia dei trenta. Ciò non toglie che sono fidanzata da tanti tanti (forse troppi?) anni con un uomo adorabile con il quale però non abbiamo mai concluso niente. Due caratteri diversi. Due mentalità opposte. Tante chiacchiere inutili – le ultime almeno – e poca e saltuaria convivenza.
Sto con un collega più giovane che vive la situazione per quella che è: “un passatempo che dura da mesi”. Cosa fare? (Getty Iamges)
Amore in ufficio: gelosie, ansie e desiderio







