Caro Massimo,

sono stato sposato una prima volta a 30 anni, una seconda a 50. Ora che ne ho più di 80, vivo da solo e ho prevalentemente amicizie femminili. Mi sono sempre trovato meglio con loro, educato da una madre laureata che ha fatto della indipendenza economica il faro della sua vita. Ha avuto due figli, me e mia sorella, e ci ha educato nello stesso modo ad aiutarla nelle faccende di casa. Oggi ho buoni rapporti con entrambe le mie ex-mogli. Le scrivo perché vorrei avere un’amica del cuore, ma tra quelle che frequento e con cui mi confronto c’è come un muro di cristallo. Appena cerco di superare un certo livello di conoscenza, avverto una forma di paura, come se volessi privarle della loro indipendenza. Ma io vivo e voglio vivere da solo, senza dividere lo spazio con nessuna. Vorrei solo un minimo di relazione con una frequenza non rigida. Vorrei solo scambiare esperienze, condividere una mostra, una cena, compagnia. Tutto questo è stato vanamente perseguito negli ultimi tempi, eppure sono di una discreta presenza, senza la pancia da birra... Comunque io uso la tecnica del ping-pong: se rispondono vado avanti, altrimenti mi fermo e rispetto la loro decisione.

S.