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Sono passati ventisei giorni da quando i militanti del centro sociale Spin Time hanno montato le tende in via di Santa Croce in Gerusalemme. Ma, anche se l’emergenza sembra ormai conclusa, gli attivisti vogliono continuare con il presidio in strada almeno sino alla manifestazione del 19 settembre. Un vero e proprio braccio di ferro con l’Amministrazione. Oggi in Campidoglio si terrà l’incontro tra il Comune di Roma e una delegazione di militanti. Al centro della discussione c’è la prossima sede del centro sociale e il futuro delle famiglie, ormai tutte collocate in sistemazioni temporanee, che una volta vivevano nello spazio occupato. Non solo. La Città è chiamata anche a gestire il presidio nella via che i militanti di Spin Time vogliono prolungare di circa un mese. La posizione degli attivisti è chiara: «Chiederemo di avanzare sulla trattativa con Investire Sgr - titolare dell’immobile - per l’acquisto del palazzo. E, se la proprietà dovesse rifiutarsi, il nostro team legale ha parlato di un esproprio d’urgenza». Da Spin Time non sembrano disposti a fare nessun passo indietro e lanciano un appello alla città: «L’appuntamento è oggi alle 18. Venite a darci man forte, partecipate al presidio». Poi rilanciano: «L’unico modo per tutelare questa comunità e riportare i quattrocento residenti nel loro quartiere è aprire le porte del palazzo». Oggi l’accesso è sbarrato, l’edificio è sotto sequestro.













