Dopo l’incendio e il sequestro dello stabile, gli abitanti di Spin Time hanno trascorso una seconda notte in strada. Gli attivisti chiedono di poter rientrare.
Il presidio davanti Spin Time durante la notte
Tende, brandine, lettini da spiaggia affollano il marciapiede fra via Santa Croce in Gerusalemme e via Statilia a Roma. Per la seconda notte di fila gli abitanti di Spin Time, occupazione abitativa e culturale, hanno dormito per strada dopo l'incendio che ha colpito uno dei locali del palazzo la sera di mercoledì 29 luglio e il sequestro dello stabile. Una situazione di emergenza abitativa per circa quattrocento persone su cui si è aperto uno scontro politico, me per cui gli attivisti indicano una soluzione semplice: rientrare al più presto nel palazzo che ancora non è stato dichiarato inagibile. Il sindaco Roberto Gualtieri, intanto, ha ribadito gli sforzi del Campidoglio per tutelare le persone rimaste di fatto sfollate, ma anche per preservare l'insieme di più laboratori, associazioni, servizi di mutualismo che hanno trovato in Spin Time una casa.
Abitanti e attivisti hanno passato la notte in strada "Fino alle 2:00 la situazione è stata movimentata, poi si è calmata e siamo ripartiti dalle 7:00 con il presidio attivo", racconta a Fanpage.it Mosè, attivista di Spin Time. "Finché non c'era il sigillo del palazzo hanno fatto prendere le cose urgenti, medicinali, chiavi, documenti alle persone che hanno espresso il bisogno. Adesso che il palazzo ha il sigillo sono molto più rigidi, bisogna fare la richiesta tramite il giudice per ogni persona che deve entrare a recuperare qualche suo effetto personale". Anziani e minori, circa cinquanta, sono stati portati in spazi di associazioni del quartiere già nella mattinata di ieri. Le sedi del Polo civico Esquilino, Centro servizi per il volontariato, Centro anziani, e la palestra della scuola Di Donato, hanno accolto altre famiglie per la notte. In questi luoghi lo spazio è poco. "Al Polo Civico le persone stanno per terra, ammassate gli uni sugli altri", aggiunge Mosè.










