"Davanti a Spin Time abbiamo passato la seconda notte in strada. Due notti in cui famiglie con bambini, anziani, persone fragili hanno dormito su una brandina o sul marciapiede, mentre la loro casa resta sigillata dietro un cancello presidiato dalle forze dell'ordine. Nei luoghi in quartiere che si sono resi disponibili ad ospitalità di fortuna, le persone sono ammassate. Il caldo è insostenibile e la giornata di oggi rappresenta un elevato rischio per gli abitanti di fatto sfollati". Lo scrivono gli abitanti di Spin Time Labs, il centro sociale a Roma a scopo abitativo, sotto sequestro. "Dietro quel cancello non c'è una emergenza ma una soluzione. Ci sono letti, cucine, bagni, farmaci, ventilatori, acqua corrente.

Video Spin Time Lab dichiarato inagibile dopo l'incendio, centinaia di persone fuori dallo stabile

C'è tutto quello che serve per non lasciare nessuno in condizione di emergenza in mezzo a una strada. C'è un altro mondo possibile che non può essere cancellato. Lo diciamo con chiarezza: questa non è più una questione tecnica. È una scelta politica - precisa Spin Time - Per trentasei ore Spin Time ha dimostrato quello che dimostra da tredici anni. Resiste grazie all'autorganizzazione della propria comunità larga e resistente e la solidarietà di chi continua stringersi attorno al palazzo". "La basilica di Santa Croce in Gerusalemme ha aperto le proprie porte alle persone più fragili, insieme al Polo Civico Esquilino e al Centro anziani del quartiere. - spiegano gli attivisti - Intanto centinaia di persone hanno scelto di trascorrere qui la notte, per non lasciare da soli gli abitanti e portare il necessario per sopravvivere". "Quello che non possiamo fare da soli è aprire un cancello che altri hanno chiuso - sottolinea Spin Time Labs -. Per questo restiamo in presidio permanente. Per questo chiediamo alla politica di occuparsene e di continuare a mantenere l'attenzione su questa emergenza. Oggi Spin Time è tutta la città".