La notizia arriva proprio mentre un nuovo diluvio si sta per abbattere su via Santa Croce in Gerusalemme. A due settimane dal rifiuto da parte del fondo Investire Sgr, proprietario dell'immobile di Spin Time, all’accordo ponte proposto dal sindaco Roberto Gualtieri, tutte le 400 persone che vivevano nel palazzo e che si sono improvvisamente ritrovate senza una casa, costrette a dormire in strada, hanno trovato sistemazione in alloggi temporanei. Grazie al lavoro degli uffici comunali e dello sportello di tutela sociale di Spin Time. Un lavoro complesso e non privo di criticità.
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«Tra gli alloggi trovati ce ne sono alcuni che non sono in condizioni per ospitare decine di persone per molti mesi», scrivono gli attivisti. «In alcuni casi non è stato possibile pulire a fondo le case, in altri non è possibile cucinare né conservare il cibo. In alcuni casi, come quelli delle foresterie, manca qualsiasi parvenza di privacy, che in questa situazione di emergenza è purtroppo un ricordo da settimane per chi ha dormito in strada». Si tratta di sistemazioni diffuse in tutto il territorio, anche fuori dal Raccordo. E ospiteranno single e nuclei familiari per un lasso di tempo incerto, tra i 60 giorni e i 4-6 mesi.









