"Un nuovo mondo è già possibile e necessario", si legge sullo striscione alla porta di ingresso del palazzo Spin Time, lo storico edificio occupato di via Santa Croce in Gerusalemme, a Roma. "Necessario", quanto è sempre più urgente e necessario trovare una soluzione abitativa alternativa alle 400 persone - tra cui 90 minori - che vivevano nell'edifico sgomberato a seguito di un rogo lo scorso 29 luglio. È in programma per il pomeriggio di oggi, lunedì 3 agosto, un nuovo tavolo tecnico in Prefettura sul futuro del centro. All'incontro parteciperanno rappresentanti del Comune di Roma e i vertici di InvestiRE Sgr, la società che gestisce il Fondo immobiliari pubblici proprietario dello stabile.Il 29 luglio un incendio ha colpito l'edificio, portando l'autorità giudiziaria a dichiararlo inagibile e a sequestrarlo. Sono state evacuate circa 400 persone, che da tredici anni vivevano nella struttura. Nei giorni successivi molti occupanti sono stati ospitati temporaneamente in alcune strutture del quartiere - il Polo civico Esquilino, il Centro servizi per il volontariato, un centro anziani e la palestra della scuola Di Donato - ma un numero rilevante di persone ha comunque trascorso più notti all'aperto, in coincidenza con l'ondata di calore che nell'ultimo weekend ha portato Roma in bollino rosso.Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito la situazione "drammatica, difficilissima", spiegando che il Comune ha messo sul tavolo una proposta di acquisto dell'immobile, sul modello già seguito in passato per lo stabile di via Lucio Calpurnio Bibulo (a luglio 2025 sono stati stanziati 22 milioni per acquisire quasi un centinaio di appartamenti e convertirli in edilizia pubblica). L'assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha ribadito lo stesso obiettivo per lo Spin Time, articolato su due livelli: nel breve periodo, trovare una sistemazione sicura per chi è ancora in strada. Nel lungo periodo, valutare l'acquisizione dell'edificio per consentire un rientro regolare degli occupanti. Gualtieri ha però riconosciuto che il percorso presenta "ostacoli di natura giuridica". L'importo dell'eventuale offerta non è stato reso pubblico, e la trattativa dovrà coinvolgere anche l'Agenzia del Demanio.Oltre alla funzione abitativa, secondo quanto riportano le ricostruzioni disponibili, Spin Time ospita da anni anche attività sociali e culturali: un auditorium, uno studio di registrazione, la redazione di un giornale, una biblioteca, una camera oscura e un museo, oltre a sportelli sociali e a un doposcuola per i minori residenti. Nei giorni scorsi, infatti, un gruppo di registi e attori ha firmato un appello pubblico sulla vicenda. Tra i primi firmatari figurano Marco Bellocchio, Paolo Sorrentino, Carlo Verdone, Matteo Garrone, Mario Martone, Sabina Guzzanti, Francesca Comencini e Paolo Virzì. Nel testo si segnala che, nei giorni scorsi, centinaia di persone hanno dormito in strada "con temperature estreme che mettono a rischio la loro salute", e si definisce Spin Time "un modello alternativo" che unisce risposta al bisogno abitativo e produzione culturale aperta al quartiere. I firmatari hanno annunciato l'intenzione di restare in presidio davanti al palazzo fino a quando non saranno individuate soluzioni concrete.