«Non c’è più tempo», subito l’avevano detto gli attivisti di Spin Time.
Non appena gli abitanti del palazzo occupato nel cuore di Roma erano rimasti senza casa, costretti a vivere all’aperto, con brandine e tende, lungo via di Santa Croce in Gerusalemme, a seguito dell’incendio che, nella notte tra il 29 e il 30 luglio, è scoppiato in un locale tecnico all’interno dell’ex sede dell’Inpdap, dal 2004 parte del patrimonio del Fondo immobili pubblici, gestito da Investire Sgr, e nel quale dal 2013 vivono circa 400 persone.
Invece di tempo ne è passato fin troppo.
Sono cinque giorni e cinque notti (quasi sei) che i residenti - insieme agli attivisti e ai cittadini che hanno deciso di non lasciare sole le persone nell’emergenza - sopravvivono per strada, grazie al sostegno della Protezione civile, del Comune di Roma e delle associazioni della società civile del quartiere Esquilino, dove si trova Spin Time.
Con temperature che si sono avvicinate ai 40 gradi, complice anche il cemento, che aumenta il caldo percepito.












