Quasi un mese dopo il sequestro e l’evacuazione dello Spin Time, il grande edificio occupato nel quartiere Esquilino a Roma, tutte le 356 persone che ci vivevano hanno trovato una sistemazione temporanea. Lo hanno detto venerdì gli attivisti di Spin Time, ribadendo però che la loro priorità resta il rientro nell’edificio. Per questo hanno indetto una manifestazione a Roma per il prossimo 19 settembre.

Molte delle sistemazioni sono state individuate dal comune di Roma, che fin dai giorni successivi al sequestro aveva cercato una soluzione per gli abitanti. Dopo l’evacuazione, non avendo un posto dove andare, decine di persone avevano piantato delle tende nella strada di fronte all’edificio e avevano iniziato a dormire lì. A quel punto il comune, che considera positiva l’esperienza di Spin Time, aveva provato a raggiungere un accordo con la proprietà dell’edificio per acquistarlo. La prima proposta prevedeva un periodo iniziale di affitto, durante il quale gli abitanti sarebbero potuti rientrare nell’edificio, seguito dall’acquisto da parte del comune. La proprietà, cioè la società di gestione del risparmio Investire, non aveva accettato questa offerta, anche se aveva detto che era disposta comunque a vendere l’edificio.