Tutti gli ex residenti del palazzo di Spin Time hanno trovato una sistemazione. A tre settimane dall'incendio del 29 luglio, che ha svuotato lo stabile di via Santa Croce in Gerusalemme, i 127 nuclei familiari - circa 400 persone, di cui una novantina di bambini - sono stati collocati in alloggi temporanei, grazie agli uffici comunali e allo sportello di tutela sociale dell'occupazione. Alcune famiglie devono ancora lasciare il presidio, ma lo faranno nei prossimi giorni.Si chiude così una ricerca "molto complessa e non priva di criticità in ogni sua fase", spiegano gli attivisti. Trovare case a Roma in pieno agosto, per oltre cento nuclei, ha significato accettare soluzioni imperfette: "In alcuni casi non è stato possibile pulire a fondo le case, in altri non è possibile cucinare né conservare il cibo", e nelle foresterie "manca qualsiasi parvenza di privacy". Le sistemazioni sono diffuse su tutto il territorio, in diversi casi fuori dal raccordo, lontano dall'Esquilino dove molti lavorano e i bambini vanno a scuola: la comunità aveva chiesto di "scongiurare la dispersione". Incerta anche la durata: dai 60 giorni dell'ordinanza del sindaco Gualtieri a un orizzonte di quattro-sei mesi.Per questo il risultato è solo un passaggio: "Tutte le famiglie hanno diritto a una casa popolare e, come garantitoci dal Comune, dovranno avere alloggio Erp entro tempi ragionevoli". La conquista rivendicata è quella: "Abbiamo conquistato il diritto alla casa per le oltre 130 famiglie". Fino all'assegnazione, l'emergenza resta aperta e il presidio andrà avanti.Sullo sfondo il nodo della proprietà. Investire Sgr ha respinto l'accordo ponte proposto dal Campidoglio per un rientro in sicurezza, stanziando poi 500 mila euro a Roma Capitale per i nuclei rimasti senza casa. Per gli attivisti, che chiedono invece la vendita dell'immobile, "la responsabilità di questa emergenza è sulle loro spalle"; e in queste ore la comunità ha diffuso un video-denuncia in cui parla di uno "sgombero mascherato da operazione di sicurezza".Lunedì 24 agosto è previsto un nuovo incontro con il Comune: Spin Time chiederà di accelerare sulla trattativa per l'acquisto del palazzo. Alle 18 l'assemblea pubblica: "Inviteremo la città a darci man forte con il presidio", preludio alla due giorni del 19-20 settembre con la manifestazione nazionale.
Spin Time: trovati alloggi temporanei per tutti i residenti, ma il presidio continua. Gli attivisti: "Tutte le famiglie hanno diritto a una casa popolare"
Si chiude così una ricerca "molto complessa e non priva di criticità in ogni sua fase". Ma l'emergenza resta









