CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) – Sarà l’imminente (domani) conferimento dell’incarico per l’esame autoptico, disposto dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, a tracciare la prima demarcazione scientifica all’interno del complesso quadro investigativo nato intorno alla morte di Carmela Bifano.

Sul corpo della settantatreenne, rinvenuto privo di vita nel fondo agricolo di contrada Torre Voluta, nella frazione rurale di Villaggio Frassa a Corigliano-Rossano, i primi riscontri medico-legali dovranno determinare l’ora esatta del decesso e l’esatta traiettoria dei micidiali colpi che le hanno fracassato il capo. Ferite profonde e devastanti, del tutto compatibili con le pietre intrise di sangue recuperate dagli uomini della Polizia di Stato sul terreno, individuate fin da subito come le possibili armi del delitto con cui l’aggressore ha infierito sulla donna.

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L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Anastasia Angrisani e condotta dagli investigatori del commissariato cittadino, punta a far luce su una finestra temporale di tre ore rimasta completamente avvolta dall’ombra.

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