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Carmela Bifano, alle 10.30 di martedì mattina, era ancora dentro la sua vita di tutti i giorni. Un versamento in banca da seimila euro, poi una telefonata a un bracciante tunisino per concordare alcuni lavori nell’agrumeto. Poco dopo aveva raggiunto, in auto con il marito Pietro Scintu, il terreno di Torre Voluta, nella zona di Villaggio Frassa. Poi, più nulla. Per circa tre ore. Come se il tempo fosse improvvisamente scomparso dentro quella campagna.

È lì che la Procura di Castrovillari sta cercando le risposte, ricomponendo minuto dopo minuto una mattina diventata tragedia. Ieri il pm Anastasia Angrisani ha trasmesso gli atti al gip Luca Fragolino, chiamato questa mattina, alle 10, a decidere sulla convalida del fermo e sull’eventuale applicazione della misura cautelare. L’unico indagato è Pietro Scintu, 76 anni, marito della donna, difeso dall’avvocato Leonardo Graziadio. È accusato di aver ucciso Carmela colpendola alla testa con un sasso.

L’inchiesta, al momento, ha poche certezze dentro una trama ancora da ricostruire. Una, drammatica, è certa: Carmela è stata trovata morta nel fondo agricolo, con gravi lesioni alla testa compatibili con un’aggressione. Il resto è affidato agli accertamenti degli investigatori del Commissariato di Corigliano Rossano.