Il gip del Tribunale di Castrovillari si è riservato di decidere sulla convalida del fermo e sulla richiesta di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di Pietro Scintu, 76 anni, accusato dell’omicidio della moglie Carmela Bifano, 72 anni. La donna era stata trovata morta martedì scorso all’interno di un fondo agricolo dell’azienda di famiglia, nell’area urbana di Corigliano, a Corigliano-Rossano, nel Cosentino. La decisione del giudice Luca Fragolino è attesa in serata.
La richiesta della Procura: carcere per il marito
Nel corso dell’udienza, il pm della Procura di Castrovillari Anastasia Angrisani ha chiesto la convalida del fermo e l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Scintu.
L’uomo è assistito dall’avvocato Leonardo Graziadio, che ha chiesto invece la non convalida del fermo. In subordine, il legale ha richiesto l’applicazione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, anche in considerazione di una presunta incompatibilità dell’indagato con il regime carcerario per motivi di salute.
Il gip Fragolino dovrà ora valutare le richieste delle parti e gli elementi raccolti nell’ambito dell’inchiesta.












