Ha soltanto dieci anni in più l’alpinista-recordman di velocità Kilian Jornet, ma non è lo stesso protagonista d’imprese solitarie che inscenò una clamorosa protesta social-mediatica, fotografandosi nudo in cima al Monte Bianco, contro il primo tentativo di regolamentare l’ascesa alla cima più alta d’Europa, impedendola a chi si avventurava senza attrezzatura adeguata.

Oggi, di fronte al disastroso degrado da riscaldamento globale delle Alpi, Kilian cerca finalmente di spendere un po’ del suo seguito da 2 milioni e rotti di followers, per raccomandare a tutti di stare a casa e di evitare nuovi incidenti: ‘Ho scalato il Mont Blanc molte volte ma le condizioni sulla montagna in questo momento sono serie. Il cambiamento climatico sta cambiando non solo la montagna ma anche quando e come si può praticare l’alpinismo’.

Gira la ruota, cambiano le cime, e sempre intorno al Ferragosto il nuovo alpinista-recordman delle scalate senza corda, anche sui grattacieli, Alex Honnold, annuncia su Instagram d’aver dovuto rinunciare alla Cima Grande delle Lavaredo, a causa dell’overtourism: non è riuscito infatti a trovare posto nel mega-parcheggio da cui sale la strada per il Rifugio Auronzo, che va rigorosamente prenotato per tempo in alta stagione – si sono formate code anche di 300 persone per salire sulla navetta con cui si può poi coprire l’itinerario.