Di Christina Molle Agenzie: AFP
Pubblicato il 20/08/2026 - 20:03 CEST•Ultimo aggiornamento
Per lungo tempo l’estate è stata considerata il periodo più sicuro per l’alpinismo. Da alcuni anni, però, è diventata una stagione ad alto rischio. Nelle Alpi, il 2026 detiene già un inquietante primato: 450 crolli di roccia nel solo massiccio del Monte Bianco dall’inizio dell’anno.
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Una situazione mai vista, spiega Ludovic Ravanel, geomorfologo e direttore di ricerca al CNRS presso l’Edytem: "Qui abbiamo superato tranquillamente i 30-35 gradi e questo ha ovviamente effetti sui ghiacciai e sul permafrost. È per questo che quest’anno registriamo dei record, ad esempio per il numero di instabilità delle pareti rocciose e di crolli lungo le pareti".









