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Dietro le sbarre, quando il termometro sale, anche le condizioni della detenzione possono diventare un’emergenza. È quanto viene segnalato in relazione alla Casa circondariale di Paola, dove il caldo avrebbe reso particolarmente difficili le condizioni di permanenza all’interno dell’istituto, fino a incidere anche sullo svolgimento di attività giudiziarie.

Nei giorni scorsi anche un interrogatorio davanti al Gip si sarebbe svolto in condizioni ambientali particolarmente difficili. A pesare non sarebbero state soltanto le dimensioni ristrette dei locali, ma anche temperature elevate e una situazione climatica che, secondo quanto riferito, avrebbe reso più gravoso un momento delicato dell’attività giudiziaria.

Nel carcere di Paola i numeri che raccontano una situazione complessa. I dati ufficiali del Ministero della Giustizia parlano di un istituto con 181 posti regolamentari, 20 posti non disponibili e 244 detenuti presenti. Un dato che evidenzia una pressione significativa sulla struttura, con una presenza superiore alla capienza regolamentare.

Anche il personale risulta sottodimensionato rispetto alle previsioni. Sono 111 agenti di polizia penitenziaria in servizio a fronte di 127 previsti. In tutto questo vi è anche il problema relativo alla conflittualità presente tra la direzione del carcere e i sindacati.