HomePaviaCronacaTre agenti di polizia penitenziaria feriti nel carcere di PaviaAllarme del sindacato Sappe: "Non è più accettabile che il personale debba operare in condizioni così difficili, tra gravissime carenza di organico, sovraffollamento detentivo e continue aggressioni"Carcere PaviaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 29 maggio 2026 - Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe denuncia l’ennesimo grave episodio di violenza ai danni del personale in servizio alla casa circondariale di Pavia. Ieri, nel corso della chiusura pomeridiana delle celle, un detenuto di origine straniera, che si rifiutava di rientrare nella propria camera detentiva, ha aggredito violentemente un agente di polizia penitenziaria intervenuto per riportare la situazione alla normalità. A distanza di poche ore, altri due detenuti, per futili motivi, hanno aggredito altri due agenti, causando momenti di forte tensione all’interno dell’istituto pavese. I tre poliziotti penitenziari feriti sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso del nosocomio cittadino per le lesioni riportate durante i violenti episodi.
"Livello insostenibile di violenza”
“Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti - dichiarano Donato Capece, segretario generale del Sappe, e Alfonso Greco, segretario nazionale del Sappe per la Lombardia -. Quanto avvenuto a Pavia conferma ancora una volta il livello ormai insostenibile di violenza che quotidianamente si registra nelle carceri italiane ai danni delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria. Non è più accettabile che il personale debba operare in condizioni così difficili, tra gravissime carenza di organico, sovraffollamento detentivo e continue aggressioni da parte della frangia più violenta della popolazione detenuta”.







