HomeCremonaCronacaCremona, agente aggredito in carcere: è allarme sicurezza. “Non siamo carne da macello”“Basta al trasferimento di detenuti a elevatissima pericolosità sociale”: il sindacato Sappe chiede l’allontanamento immediato del recluso in regime di sorveglianza particolareLa casa circondariale di Cremona secondo i sindacati sconta la carenza di organico e misure di sicurezzaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCremona, 2 luglio 2026 – Ancora violenza nel carcere di Cremona. A denunciarlo è il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe). Un sovrintendente capo ieri è stato violentemente aggredito da un detenuto sottoposto al regime di sorveglianza particolare 14-bis che, spiega il Sappe, sarebbe arrivato solo pochi giorni fa e già era noto per l’elevatissima pericolosità sociale.
Un episodio che, secondo il Sappe, era purtroppo del tutto prevedibile. "La polizia penitenziaria non è carne da macello”, denunciano Donato Capece, segretario generale Sappe, e Alfonso Greco, segretario regionale della Lombardia. Il Sappe già in passato aveva sottolineato la criticità della casa circondariale di Cremona, destinataria di continui trasferimenti di soggetti violenti, sottoposti ai regimi più restrittivi e con gravissimi problemi comportamentali, senza che vi fosse un corrispondente rafforzamento degli organici, delle misure di sicurezza e delle dotazioni operative.













