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Aggressioni continue, agenti penitenziari costretti alle cure ospedaliere per le violente reazioni dei detenuti, un clima di diffusa tensione e apprensione che si registra tra chi vive la quotidianità delle carceri reggine. A Reggio, tra le carceri di Arghillà e San Pietro, si è oltre l'emergenza. Quattro episodi di aggressioni a giugnoe la scoperta di droga e telefoni cellulari nascosti in cella e a disposizione dei detenuti.
L'ultimo episodio la scorsa domenica quando un detenuto del San Pietro dopo aver beneficiato delle ore di socializzazione nell'area passeggi ha aggredito senza alcun motivo un agente penitenziario provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Per gli amministratori penitenziari più che un timore è un certezza che le aggressioni in carcere si moltiplicheranno nella stagione estiva, quando le torride temperatura acuiscono le problematiche ambientali e di vibilità negli istituti penitenziari.
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