HomePaviaCronacaPavia, preservativi ai detenuti in carcere: il Dap e i sindacati dicono “no”L’iniziativa è stata motivata come misura a carattere “terapeutico”. La riposta: “Non è la priorità di una casa circondariale in cui sono stati 18 poliziotti aggrediti e 74 detenuti denunciati”Pavia , casa circondariale di Torre del GalloRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 24 settembre 2025 – Profilattici per i detenuti di Pavia. La direttrice Stefania Mussio ha firmato un ordine di servizio che prevede l'acquisto e la consegna di 720 preservativi. L’iniziativa inedita nel panorama carcerario italiano è stata motivata come misura a carattere "terapeutico". “
Una decisione che risulta essere stata adottata senza alcuna preventiva interlocuzione con gli uffici", spiega il Dipartimento amministrazione penitenziaria che sottolinea i rischi "che attengono direttamente all'ordine e alla sicurezza delle carceri". Contrari anche i sindacati degli agenti di custodia. "Pensavamo di averle viste tutte, ma evidentemente ancora molte ne dovremo vedere - sottolinea Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria -. La nostra non è una valutazione di carattere morale, né si vuole entrare nell’autodeterminazione sessuale di chicchessia, ma l’ammissione di rapporti promiscui i cui effetti sono da arginare attraverso la distribuzione di profilattici per ‘motivi terapeutici’ certifica, se mai ve ne fosse bisogno, il fallimento complessivo del sistema carceri. Mentre si discute della disciplina del diritto all’affettività dei detenuti, riconosciuto dalla Corte Costituzionale, l’amministrazione penitenziaria sembra avallare un esercizio fai da te della sessualità, indipendentemente da qualsiasi requisito, invece richiesto a coloro che vorrebbero fruirne regolarmente".









