Pavia. Un ispettore della Polizia penitenziaria è stato aggredito il 19 agosto all’interno della casa circondariale di Torre del Gallo durante un controllo in sezione. A riferirlo con un comunicato è il Sappe, il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria, che torna a chiedere maggiori strumenti di tutela per il personale. Secondo quanto ricostruito dal sindacato, il detenuto avrebbe prima minacciato l’ispettore e poi sarebbe passato all’aggressione fisica. Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento di altri agenti. Il detenuto, in forte stato di agitazione, è stato poi accompagnato nell’area sanitaria del carcere. Sempre secondo il Sappe, l’uomo sarebbe già stato protagonista in precedenza di comportamenti aggressivi e di danneggiamenti all’interno della sezione. Il sindacato prende spunto dall’episodio per rilanciare il tema della sicurezza nelle carceri. Il segretario generale Donato Capece chiede strumenti di autodifesa più adatti al lavoro negli istituti penitenziari e protocolli operativi più efficaci. Tra i punti sollevati c’è anche quello dello spray al capsicum, la cui sperimentazione è stata introdotta dall’amministrazione penitenziaria nel dicembre 2025. Secondo il Sappe, però, gli strumenti utilizzati dovrebbero essere pensati specificamente per ambienti chiusi, per evitare che durante l’intervento possano essere coinvolti anche gli agenti. Sulla stessa linea il segretario nazionale per la Lombardia, Alfonso Greco, che chiede una valutazione più attenta nella gestione dei detenuti che hanno già mostrato comportamenti violenti. Il Sappe sollecita quindi l’amministrazione penitenziaria e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria a rafforzare le misure di sicurezza e le dotazioni a disposizione degli agenti.