HomeComoCronacaComo, in Medicina generale mancano all’appello oltre 300 elementi: pesa anche la concorrenza svizzeraL’allarme lanciato da Lucas Radice, segretario provinciale di AVS: “Ci vogliono incentivi per i territori di confine e va rafforzato il ruolo delle Asst”La sanità in provincia di Como paga la concorrenza svizzera (Archivio)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciComo, 23 agosto 2026 – Un modello un tempo considerato d’eccellenza che oggi mostra crepe sempre più evidenti. È il quadro della sanità comasca delineato da Lucas Radice, segretario provinciale di Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra Como, che denuncia una crisi strutturale e un progressivo indebolimento del settore pubblico.

A parlare sono i numeri regionali: nel 2025, a fronte di oltre 37 milioni di prestazioni prescritte in Lombardia, poco più della metà è stata effettivamente presa in carico dal sistema sanitario pubblico. Una tendenza confermata dal Country Report 2026 della Commissione Europea, secondo cui nel 2024 il 9,9% degli italiani ha rinunciato a cure necessarie (in netto aumento rispetto al 6,3% del 2019), indicando nelle liste d’attesa la causa principale.

A ciò si aggiunge il calo nazionale dei medici di base, ridottisi del 13% nell’ultimo decennio, con oltre la metà dei professionisti in servizio che ha già superato il massimale di assistiti.